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Attacco all'aeroporto di Riad: 12 morti e oltre 300 feriti. Allargamento della guerra yemenita e rischio di escalation militare occidentale

L'Autorità per l'aviazione civile saudita ha annunciato il 10 che l'attacco degli Houthi all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad ha causato almeno 12 morti e oltre 309 feriti, alcuni in condizioni critiche. Si tratta del terzo attacco degli Houthi all'aeroporto in questa settimana. L'attacco è avvenuto dopo che le forze governative yemenite hanno lanciato un'offensiva contro le aree sotto controllo Houthi e la coalizione saudita ha intensificato i bombardamenti; il presidente statuniten

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L'Autorità per l'aviazione civile saudita ha annunciato il 10 che l'attacco degli Houthi yemeniti all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, nella capitale, ha causato almeno 12 morti e oltre 309 feriti, alcuni in condizioni critiche, e il bilancio delle vittime potrebbe aumentare. Tra le vittime figurano almeno 4 cittadini sauditi, 2 cittadini bengalesi e un cittadino ciascuno proveniente da Stati Uniti, Giordania, Palestina, Siria, Sudan ed Egitto. Come riportato da Al Jazeera, si tratta del terzo attacco degli Houthi all'aeroporto internazionale King Khalid in questa settimana; un precedente attacco di giovedì aveva causato la morte di almeno 3 cittadini sauditi, tra cui un pilota. Le operazioni aeroportuali sono state sospese e l'Autorità per l'aviazione civile ha comunicato che i funzionari stanno valutando i danni.

Il portavoce della coalizione saudita, generale di divisione Turki al-Maliki, ha definito l'attacco un "crimine di guerra bell'e buono" e ha dichiarato che la coalizione risponderà "con determinazione nel rispetto del diritto internazionale umanitario consuetudinario". Al-Maliki ha inoltre confermato un altro episodio, scrivendo su X che "un ordigno è caduto nei pressi dell'aeroporto internazionale King Fahd di Dammam". L'Arabia Saudita conduce da tempo bombardamenti in Yemen, sostenendo le forze governative yemenite nella lotta contro gli Houthi sostenuti dall'Iran e, secondo quanto riferito, avrebbe effettuato centinaia di raid aerei sulle aree sotto controllo Houthi, compresa la capitale yemenita Sanaa. Lunedì le forze governative yemenite hanno lanciato un'offensiva contro le aree sotto controllo Houthi; la coalizione saudita ha quindi intensificato i bombardamenti, mentre gli Houthi hanno esteso il raggio delle proprie azioni alle infrastrutture civili sul territorio saudita.

Il direttore dell'ufficio media degli Houthi, in un messaggio su X successivo all'attacco, ha rivendicato di aver "chiuso l'aeroporto di Riad" e ha avvertito che lo spazio aereo saudita è da considerarsi zona di operazioni militari: qualsiasi velivolo in attività, eccezion fatta per quello sopra La Mecca e Medina, sarà preso di mira.

Secondo quanto dichiarato a Al Jazeera da Nawaf Obaid, ricercatore senior del King's College di Londra, i raid Houthi contro obiettivi civili sauditi rappresentano una "reazione prevedibile": "considerata la pressione esercitata negli ultimi dieci giorni, nelle ultime due settimane dai bombardamenti sauditi sugli Houthi, in una certa misura questa è l'unica forma di ritorsione possibile". Obaid ha al contempo condannato l'attacco contro "obiettivi chiaramente civili" e ha affermato che le prime valutazioni indicano l'impiego da parte degli Houthi di missili balistici, "il che mostra la vera natura dell'avversario che l'Arabia Saudita e i suoi alleati si trovano oggi ad affrontare".

Il presidente degli Stati Uniti Trump ha descritto l'attacco come "terribile" e ha dichiarato di stare valutando se gli Stati Uniti debbano unirsi alla guerra contro gli Houthi. Se tradotto in azione, tale annuncio implicherebbe un'ulteriore escalation militare occidentale in un conflitto regionale ormai protrattosi per anni; non è ancora chiaro se gli Stati Uniti prenderanno parte ufficialmente alle operazioni militari. Nel frattempo, le ambasciate di Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda e Canada hanno pubblicato tramite i social media avvisi ai propri cittadini, raccomandando di evitare l'aeroporto internazionale King Khalid e le aree limitrofe. L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha dichiarato di "raccomandare vivamente" a tutti i cittadini americani di tenersi lontani dalla zona; le ambasciate britannica e irlandese hanno avvertito i propri connazionali che si è verificato un "grave incidente"; l'ambasciata canadese ha consigliato ai propri cittadini di evitare l'area per via delle "attività militari in corso".

Il Qatar ha condannato l'attacco, definendolo una "minaccia diretta alla sicurezza regionale". Egitto, Giordania e Oman hanno espresso solidarietà e sostegno all'Arabia Saudita.

Come riportato da Yusuf al-Mouri, corrispondente di Al Jazeera da Sanaa, gli Houthi hanno lanciato un segnale chiaro: l'aeroporto internazionale King Khalid e gli altri scali sauditi diventeranno obiettivi prioritari. Il ciclo di violenza fra attacchi e ritorsioni sta spingendo il conflitto yemenita verso una guerra regionale più ampia.

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