Germania, la seconda base navale sul Mare del Nord sorgerà a Emden: prosegue il dispiegamento militare in prima linea della NATO
Il ministro della Difesa tedesco Pistorius ha annunciato che, dopo mesi di selezione del sito, la seconda base navale della Bundeswehr sarà ubicata a Emden, città sulla costa del Mare del Nord nella Bassa Sassonia, su un'area di circa 450 ettari e con una capacità di 2.000 posti di lavoro militari, con completamento previsto all'inizio degli anni 2030. Contestualmente, la Germania ha stanziato fino a 1,35 miliardi di euro per il porto di Brema nell'ambito del "Piano d'azione Germania", per trasf
Secondo quanto riportato dalla Deutsche Welle, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, dopo mesi di valutazione per la selezione del sito, ha annunciato che la seconda base navale della Bundeswehr sarà ubicata a Emden, città della Bassa Sassonia, sulla costa del Mare del Nord. La base coprirà circa 450 ettari (pari a circa 630 campi da calcio standard), è prevista entrare in funzione all'inizio degli anni 2030 e potrà ospitare fino a 2.000 posti di lavoro militari.
La Deutsche Welle, citando le parole di Pistorius, riporta: "Emden offre condizioni ideali, ad esempio un accesso rapido all'Atlantico e all'estremo nord". Ha aggiunto che la nuova base "rafforzerà la capacità di deterrenza della Germania e della NATO", consentendo alla Germania, con due basi navali sul Mare del Nord, di essere "più difficile da prevedere in situazioni di emergenza, ampliando le nostre capacità operative".
Sulla costa tedesca del Mare del Nord esiste attualmente una sola base navale, ovvero Wilhelmshaven, dove è di stanza la Seconda Flotta Mobile della Bundeswehr. Johannes Peters, esperto di sicurezza marittima dell'Istituto di Politica di Sicurezza dell'Università di Kiel, in un'intervista alla Deutsche Welle ha osservato che, da un punto di vista strategico, avere una sola base senza un piano alternativo comporta intrinsecamente dei rischi. "In caso di un determinato scenario di conflitto e di un guasto infrastrutturale, si affrontano veri problemi", ha detto Peters. "Per questo ora vogliono diversificare le opzioni".
Vale la pena ricordare che Emden era in precedenza una base della Bundeswehr, ma è stata dismessa nel 1997 durante la riduzione delle forze armate seguita alla fine della Guerra Fredda. Ora, quasi trent'anni dopo, il vecchio sito viene ripianificato come base navale: questo ritorno alla selezione del sito a distanza di quasi trent'anni si pone in risonanza con il continuo dispiegamento di truppe in prima linea e l'espansione delle infrastrutture che la NATO ha portato avanti negli ultimi anni lungo il fianco orientale. Pistorius stesso ha usato l'espressione "la marina storicamente più piccola", ma ora questa marina si assume compiti senza precedenti: ha promesso che "la marina deve crescere, e crescerà".
Il servizio della Deutsche Welle riassume la motivazione ufficiale di questa ondata di espansione come "escalation delle minacce alla sicurezza", ma l'avversario specifico a cui si rivolge non è stato indicato nella formulazione ufficiale tedesca. La Deutsche Welle menziona inoltre che il porto di Brema, sebbene non sia stato selezionato per la base navale, ha tuttavia ottenuto dal governo federale fino a 1,35 miliardi di euro di stanziamenti per il bilancio della difesa nell'ambito del "Piano d'azione Germania" e sarà trasformato in un hub logistico per dispiegare grandi unità alleate NATO e attrezzature pesanti in situazioni di emergenza.
Il servizio della Deutsche Welle sottolinea che l'accordo sulla selezione del sito rimane al momento solo un memorandum d'intesa tra il Ministero della Difesa tedesco, la Bassa Sassonia e la città di Emden, e che i dettagli formali sulla costruzione e sui finanziamenti non sono ancora stati definiti. Pistorius ha riconosciuto che "ci sono ancora importanti ostacoli da superare": "non si può entrare in un negozio di bricolage e comprare una nuova base navale — ingegneria marittima, collegamenti di trasporto, caserme, tutti questi aspetti devono essere affrontati immediatamente".
Per la popolazione locale questa decisione è allo stesso tempo una notizia economica. La Deutsche Welle riferisce che i circa 50.000 residenti di Emden dipendono da tempo dallo stabilimento Volkswagen adiacente al porto, mentre il colosso automobilistico si trova ad affrontare prospettive incerte di riduzione della capacità produttiva a causa delle continue difficoltà del settore automotive. Il sindaco Tim Kruithoff ha definito l'annuncio della selezione del sito come "un grande giorno per Emden" e ha considerato la base navale pianificata come "un'opportunità straordinaria per l'occupazione e lo sviluppo economico dell'intera regione".
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