Mondo e sicurezza

Guinea-Bissau, commissione elettorale: condizioni non mature per le elezioni di dicembre

Secondo Africanews, l'8 ottobre la vicepresidente della commissione elettorale nazionale della Guinea-Bissau, Felisberta Mora Vaz, ha annunciato che le condizioni necessarie per le elezioni legislative e presidenziali previste per dicembre non sono ancora mature, facendo arenare la transizione politica verso il ripristino del governo civile dopo il colpo di stato militare dello scorso novembre contro il presidente Umaro Sissoco Embaló.

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Secondo quanto riferito da Africanews, l'8 ottobre la vicepresidente della commissione elettorale nazionale della Guinea-Bissau, Felisberta Mora Vaz, ha annunciato che le condizioni necessarie per le elezioni legislative e presidenziali previste per dicembre non sono ancora mature. Questa dichiarazione ha fatto arenare la transizione politica volta a ripristinare il governo civile.

Nel novembre dello scorso anno, i militari hanno rovesciato con un colpo di stato il presidente Umaro Sissoco Embaló; i leader militari hanno successivamente adottato una carta costituzionale transitoria della durata di un anno, con cui si impegnavano a ripristinare il governo civile. Con la scadenza di dicembre sempre più vicina, il paese versa da settimane in una grave instabilità politica e di sicurezza.

La signora Vaz ha dichiarato che la commissione elettorale ha comunicato la propria valutazione al leader militare, generale Horta Ntam. Tuttavia ha rifiutato di rispondere se le elezioni saranno rinviate, affermando soltanto che si tratta di una questione di competenza del "presidente di transizione" — il generale Ntam attualmente ricopre anche tale carica.

Il primo ministro Ilídio Vieira Té ha offerto una versione diversa: nessun partito sarebbe "nelle condizioni ideali per partecipare alle elezioni", sostenendo che la direzione della maggior parte dei partiti sarebbe diventata obsoleta. Sullo sfondo di un processo elettorale controllato dai militari e di un colpo di stato avvenuto proprio alla vigilia della prevista pubblicazione dei risultati elettorali preliminari, questa spiegazione procedurale è ampiamente considerata come l'ultimo pretesto dei militari per rinviare le elezioni.

Ntam è uno stretto alleato del presidente deposto Embaló. Molti osservatori sospettano che Embaló abbia orchestrato questa presa di potere militare per interrompere il processo elettorale che sembrava stesse perdendo.

Di recente il nuovo leader militare sembra prendere le distanze dall'ex presidente. La scorsa settimana è stato impedito a Embaló di rientrare in patria; secondo quanto riportato, sarebbero emersi malcontenti all'interno della guardia presidenziale, una forza considerata fedele a Embaló. Diversi membri della guardia sono stati successivamente disarmati e posti sotto supervisione presso il quartier generale militare.

La Guinea-Bissau, situata tra il Senegal e la Guinea, ha subito cinque colpi di stato e diversi tentativi di colpo di stato dall'indipendenza dal Portogallo nel 1974. Questa serie di interventi militari, unita all'ennesima interruzione del processo elettorale in corso, evidenzia la fragilità delle fondamenta democratiche di questo piccolo paese dell'Africa occidentale. Resta incerto se le elezioni saranno infine rinviate.

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