Netanyahu chiede di indagare sui denuncianti anonimi del documentario 'NAZA'; il focus della controversia sull'uccisione mirata con l'IA si sposta sui testimoni
Il primo ministro israeliano Netanyahu ha chiesto pubblicamente domenica un'indagine sui militari anonimi le cui testimonianze sono citate nel documentario 'NAZA', che il mese scorso ha ottenuto il premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film si basa sulle testimonianze di 24 fonti anonime interne all'esercito israeliano, che accusano le forze armate di aver causato un numero elevato di vittime civili a Gaza attraverso un sistema di targeting assistito dall'intelligenz
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto pubblicamente domenica di avviare un'indagine sui militari anonimi le cui testimonianze sono citate nel documentario 'NAZA', che ha ottenuto il mese scorso il premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. Secondo la giornalista di France 24 a Gerusalemme Noga Tarnopolsky, le dichiarazioni di Netanyahu hanno spostato il fuoco delle accuse di fondo — secondo le quali l'esercito israeliano avrebbe provocato a Gaza un numero elevato di vittime civili attraverso l'uso di sistemi di targeting basati sull'intelligenza artificiale — sulla legittimità stessa delle fonti delle denunce.
'NAZA' ha ottenuto il premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia all'inizio di questo mese. Il film si basa sulle testimonianze di 24 fonti anonime interne all'esercito israeliano, che accusano le Forze di Difesa Israeliane di aver condotto attacchi durante la guerra di Gaza servendosi di un sistema di targeting assistito dall'IA, causando un numero elevato di vittime civili. I meccanismi operativi specifici, le catene decisionali e l'effettiva entità delle vittime del sistema di targeting basato sull'IA descritto nel film non sono stati finora verificati in modo indipendente.
Secondo i resoconti finora disponibili di France 24, la portata specifica, l'autorità incaricata e la base giuridica dell'“indagine” richiesta da Netanyahu non sono state chiarite; oltre alle dichiarazioni pubbliche del premier, non è stata menzionata alcuna risposta formale dell'esercito israeliano alle accuse centrali del documentario.
Le testimonianze dei 24 militari anonimi puntano sulla pratica di attacco con targeting assistito dall'IA condotta dalle Forze di Difesa Israeliane a Gaza. Quando un governo rivolge la priorità dell'indagine verso le fonti delle denunce anziché verso le pratiche letali da esse denunciate, ciò che viene rinviato all'esame pubblico sono i confini e i costi di questa prassi operativa con il supporto delle nuove tecnologie.
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