Potere e politica

Pilay vince il Nobel per la Pace: un avallo pubblico della giustizia internazionale di fronte al rifiuto di Usa e Israele

La giurista sudafricana ed ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay ha ricevuto venerdì il Premio Nobel per la Pace in riconoscimento dei suoi sforzi nella promozione della pace e del diritto internazionale. Attualmente ricopre il ruolo di giudice ad hoc presso la Corte Internazionale di Giustizia e in passato ha presieduto la commissione ONU che ha stabilito che Israele ha commesso un genocidio a Gaza. Sia il presidente americano Donald Trump sia il premier israel

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Secondo France 24, il Comitato Nobel ha assegnato venerdì il Premio Nobel per la Pace 2026 alla giurista sudafricana ed ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay, per i suoi "sforzi nella promozione della pace e del diritto internazionale".

Pillay attualmente ricopre il ruolo di giudice ad hoc presso la Corte Internazionale di Giustizia. In precedenza ha presieduto la commissione ONU che ha stabilito che Israele ha commesso un genocidio a Gaza. Secondo France 24, l'assegnazione del premio a Pillay "verrà senza dubbio considerata come una clamorosa reprimenda nei confronti del presidente americano Donald Trump e del premier israeliano Benjamin Netanyahu". Entrambi i leader hanno rifiutato l'accertamento della commissione e hanno rivolto "forti critiche" alle istituzioni internazionali in cui Pillay ha prestato servizio.

La carriera di Pillay si è svolta tra l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e la Corte Internazionale di Giustizia, ed è una figura centrale del sistema di rule of law internazionale contemporaneo. L'assegnazione del premio a una giudice che ha presieduto quella commissione e che opera presso la Corte Internazionale di Giustizia costituisce un avallo pubblico del quadro della rule of law internazionale e una risposta diretta a quelle potenti nazioni che rifiutano le pronunce della giustizia internazionale e attaccano le istituzioni che ne sono parte.

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