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Sotto la cosiddetta tregua, Gaza nuovamente colpita da raid aerei e sparatorie: almeno 4 palestinesi uccisi

Al Jazeera, citando funzionari sanitari di Gaza, riferisce che raid aerei e sparatorie israeliani hanno ucciso almeno 4 palestinesi in diversi episodi indipendenti, tra cui una coppia e un ragazzo di 17 anni. Al Jazeera cita le statistiche dell'autorità sanitaria di Gaza: dall'inizio della cosiddetta tregua dell'ottobre 2025, gli attacchi israeliani hanno causato 1.522 morti e 5.421 feriti; i dati delle Nazioni Unite riportati dalla stessa emittente indicano che circa l'82% degli edifici di Gaza

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Al Jazeera, citando funzionari sanitari di Gaza, ha riferito che raid aerei e sparatorie israeliani hanno provocato almeno 4 morti tra i palestinesi in diversi episodi indipendenti. Fra le vittime vi sono una coppia e un ragazzo di 17 anni. Il personale medico ha detto che un raid aereo israeliano ha ucciso Akram Yassin e sua moglie Dina Abu Bakr all'interno di un appartamento a Gaza City. Il dipartimento sanitario di Gaza ha inoltre dichiarato che un ragazzo di 17 anni è stato ucciso dal fuoco israeliano nel quartiere di Kizan al-Najjar, vicino a Khan Younis; un'altra persona è morta per spari israeliani nel quartiere di Zeitoun, nella periferia orientale di Gaza City.

Il giornalista di Al Jazeera Tariq Abu Azum, che ha riferito da Deir al-Balah, ha raccontato che tra la notte e l'alba gli attacchi israeliani sono aumentati in diverse zone di Gaza, concentrandosi soprattutto a Gaza City. Ha detto: «Si vedono attacchi concentrati soprattutto a Gaza City: un appartamento residenziale è stato preso di mira senza alcun avviso.» Le immagini che ha ripreso sul posto mostrano che l'intera area residenziale è stata gravemente danneggiata; nelle prime ore del mattino si osservava la presenza di droni e aerei da combattimento israeliani nella zona centrale di Gaza.

Al Jazeera ha riportato un servizio della Reuters. Mahmoud Yassin ha detto: «Dovremmo essere in una fase di tregua, ma, francamente, non vediamo una tregua né nulla di simile. La guerra continua, gli omicidi proseguono e i bombardamenti non si sono fermati.» Suo fratello è morto durante un attacco. La descrizione fatta da questo residente che ha perso il fratello illustra esattamente la frattura tra la tregua nominale e ciò che vivono gli abitanti di Gaza.

Secondo le statistiche dell'autorità sanitaria di Gaza citate da Al Jazeera, dall'ottobre 2023 la guerra di Israele contro Gaza ha causato almeno 74.480 morti e 175.539 feriti; dall'inizio della cosiddetta tregua dell'ottobre 2025, gli attacchi israeliani hanno causato 1.522 morti e 5.421 feriti, e sono stati recuperati 839 cadaveri dalle macerie. Il servizio non precisa se i numeri relativi alle vittime e ai cadaveri siano stati sottoposti a verifica indipendente. Al Jazeera riporta inoltre dati delle Nazioni Unite secondo cui circa l'82% degli edifici di Gaza è stato danneggiato: i dati riguardano circa 200.000 edifici, dei quali circa due terzi sono stati distrutti dopo l'inizio della guerra. Il servizio non indica la data del rapporto né il metodo di stima di questi dati.

I raid aerei, le sparatorie e i bombardamenti sono stati effettuati dall'esercito israeliano, mentre gli abitanti di Gaza si ritrovano a fare i conti con la perdita di congiunti, la distruzione delle abitazioni e il recupero dei cadaveri dalle macerie. Il servizio di Al Jazeera non riporta la risposta di Israele ai singoli attacchi descritti; non è quindi possibile verificare l'identificazione degli obiettivi, gli avvisi preventivi e i criteri seguiti nell'uso della forza. La cosiddetta tregua non è riuscita a impedire che raid aerei, sparatorie e bombardamenti continuino a togliere la vita agli abitanti di Gaza; ha mantenuto soltanto un calendario, non i limiti di sicurezza su cui i residenti fondano la propria vita.

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