Società e diritti

Trattare l'indagine per violenza sessuale come materia da ridere in campo: perché le scuse della Wiaala Football League mancano il bersaglio

La Wiaala Football League, da un lato, riconosce che le affermazioni del presentatore della cerimonia di premiazione sono inaccettabili, dall'altro ne giustifica le motivazioni: questa forma di giustificazione istituzionale attenua la gravità delle accuse di violenza sessuale e antepone la salvaguardia delle relazioni interne al mondo dello sport alla dignità delle persone coinvolte.

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TRUTH ERA

La vera responsabilità che la Wiaala Football League deve assumersi non è solo che qualcuno abbia trasformato l'indagine per violenza sessuale in motivo di risate durante la cerimonia di premiazione, ma che gli organizzatori non l'abbiano fermato sul momento e che in seguito abbiano alleggerito la responsabilità del gesto sostenendo che «l'intenzione era solo incoraggiare la squadra».

Secondo quanto riportato l'8 settembre dall'Australian Broadcasting Corporation, il presentatore Jock Slip ha presentato la controversia che coinvolge i Sydney Swans come un modo per stimolare le prestazioni della squadra durante un evento della lega, provocando la risata del pubblico presente. Il contesto è che la polizia dello Stato di Victoria sta indagando su un'accusa di violenza sessuale avvenuta durante un raduno successivo a una partita e ha già interrogato quattro uomini a Sydney; altri cinque giocatori dei Sydney Swans sono stati sospesi fino al termine della stagione per violazione del codice di condotta del club. L'indagine della polizia non ha ancora raggiunto le conclusioni definitive riportate, e nessuna persona coinvolta dovrebbe essere presumibilmente considerata colpevole.

Ma la mancata condanna non equivale a poter ridurre le accuse di violenza sessuale a materiale di intrattenimento per il mondo dello sport. Il presentatore tiene il microfono, la lega controlla la sala, mentre i partecipanti comuni e le persone che potrebbero aver subito violenza sessuale devono sopportare le conseguenze di questo assetto di potere: accuse gravi vengono riscritte come materiale drammatico per la rinascita della squadra, le esperienze delle vittime diventano uno strumento per animare l'atmosfera, e il silenzio viene plasmato dalle risate del pubblico come una regola tacita.

Il presidente della lega ha poi affermato che quelle affermazioni non sono coerenti con l'inclusione e il rispetto da lui promossi, e ha dichiarato di aver parlato con il presentatore; ha però sottolineato allo stesso tempo che il presentatore voleva semplicemente illustrare come certi eventi possano unire la squadra. Non si tratta di una sfumatura irrilevante. Quando un'istituzione, subito dopo la condanna, aggiunge una giustificazione delle motivazioni, sposta l'attenzione dal danno causato dalle parole alla questione se chi ha parlato avesse cattive intenzioni, trasformando una risposta che avrebbe dovuto tracciare un confine chiaro in una protezione dei propri contatti interni.

Le organizzazioni sportive spesso inseriscono rispetto, inclusione e codici di condotta nei propri comunicati, ma la prova si presenta nel momento in cui una persona interna oltrepassa il limite. La Wiaala Football League non è intervenuta tempestivamente quella sera e in seguito ha attenuato la propria responsabilità con spiegazioni di buone intenzioni, svelando la fragilità dei propri impegni istituzionali: quando la salvaguardia delle relazioni interne entra in conflitto con la tutela della dignità delle persone coinvolte, la prima continua a ottenere priorità. Un simile trattamento non risana il danno, ma comunica soltanto alle persone comuni nel mondo dello sport che le offese di certi soggetti possono essere prima definite inaccettabili e poi confezionate come battute prive di cattive intenzioni.

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