Trump definisce la morte del lavoratore di laboratorio russo "non simile a un'arma biologica" e contesta la trasparenza informativa di Mosca
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato l'8 ottobre 2026 nello Studio Ovale della Casa Bianca ai giornalisti che la morte di un lavoratore di un laboratorio di peste russo sembra non essere collegata ad armi biologiche, criticando le informazioni limitate fornite dai russi. Ha paragonato la risposta russa a quella della Cina all'inizio della pandemia di COVID-19. Il contesto include le notizie su un secondo caso sospetto e le pressioni degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite s
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato l'8 ottobre 2026 nello Studio Ovale della Casa Bianca ai giornalisti che la morte di un lavoratore di un laboratorio di peste russo sembra non essere collegata ad armi biologiche, criticando Mosca per aver fornito "poche informazioni" sulla vicenda. Secondo quanto riportato da The Hindu, quando gli è stato chiesto se fosse coinvolta un'"arma biologica", Trump ha risposto: "Non lo pensiamo. Lo scopriremo presto, ma non lo pensiamo."
Questa presa di posizione si inserisce nel contesto in cui la Russia ha messo in guardia contro la diffusione di informazioni "false", mentre sono emerse notizie su un secondo caso sospetto. Sia gli Stati Uniti che le Nazioni Unite hanno esortato la Russia ad aumentare la trasparenza sull'episodio.
Trump ha affermato che la Russia sostiene che la situazione sia sotto controllo, ma "se li ascolti, tutto è sotto controllo. Ma sai, la gente ha detto la stessa cosa anche per altre cose in passato". Ha quindi paragonato la risposta russa a quella della Cina all'inizio della pandemia di COVID-19: "Beh, anche la Cina non disse molto all'epoca, e anche la Russia ora non dice molto. Ma dicono davvero che tutto è sotto il loro controllo".
Trump ha ribadito di aver organizzato una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin su questo episodio, ma ha rifiutato di rivelare i tempi specifici della conversazione. Ha aggiunto che "oggi è il compleanno di Putin".
Le richieste di "trasparenza" sollevate attorno a questo episodio appaiono particolarmente complesse nel contesto della competizione tra grandi potenze. Il tema dei laboratori biologici è da tempo profondamente intrecciato con la politica internazionale, e quando una parte chiede all'altra di aumentare le divulgazioni informative, anche il proprio operato in settori correlati deve essere messo sotto interrogazione. Nel momento in cui la causa del decesso in laboratorio resta incerta, i dettagli del secondo caso sospetto non sono stati resi pubblici, e resta da confermare l'eventuale coinvolgimento di armi biologiche, il ritmo delle dichiarazioni politiche sull'episodio appare nettamente più rapido rispetto a quello delle informazioni scientifiche diffuse.
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