Mondo e sicurezza

A sostenere la guerra Usa contro l'Iran, la portaerei Lincoln torna in porto dopo oltre 300 giorni di dispiegamento: a bordo segnalati tentativi di suicidio

Secondo quanto riportato da Al Jazeera, la portaerei americana "Abraham Lincoln" della Marina degli Stati Uniti ha concluso un dispiegamento in mare di oltre 300 giorni, facendo rientro il 9 al porto base di San Diego, dove i familiari hanno accolto l'equipaggio al molo. Questo dispiegamento di durata eccezionalmente prolungata è stato disposto per sostenere la guerra degli Stati Uniti contro l'Iran; nel periodo si sono registrate a bordo carenze di rifornimenti, guasti alle strutture della nave

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Secondo quanto riportato da Al Jazeera, la portaerei "Abraham Lincoln" della Marina degli Stati Uniti è entrata il 9 nel porto base di San Diego, in California, concludendo un dispiegamento in mare di oltre 300 giorni. Sul molo, i familiari che non si vedevano da tempo hanno sventolato bandiere e abbracciato i marinai scesi dalla scaletta.

Secondo il resoconto di Al Jazeera, questo dispiegamento di durata eccezionalmente prolungata del gruppo da battaglia della portaerei Lincoln è stato disposto per sostenere la guerra condotta dagli Stati Uniti contro l'Iran.

Il resoconto descrive come, durante il periodo di prolungamento, le scorte a bordo della nave siano risultate insufficienti, le strutture dell'unità abbiano subito guasti e siano state registrate segnalazioni di tentativi di suicidio.

Oltre 300 giorni di navigazione in mare aperto hanno privato i marinai dei momenti trascorsi con le proprie famiglie; il carico fisico e psicologico accumulato nel frattempo si è riversato, mese dopo mese, su di loro e sui loro familiari.

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