Il New York Times indica che un documentario russo tenta di riscrivere la versione dell'attacco al teatro di Mariupol
Secondo quanto riportato dal New York Times, un documentario prodotto dalla Russia cerca di attribuire la responsabilità dell'attacco al teatro di Mariupol all'Ucraina, mentre un'indagine precedente del New York Times aveva confermato che il bombardamento aereo fu effettuato dalle forze russe, provocando la morte di centinaia di civili che si erano rifugiati nell'edificio. Il New York Times inquadra il documentario nel contesto più ampio della riscrittura della narrazione della guerra da parte d
Secondo quanto riportato dal New York Times il 12 ottobre, un documentario prodotto dalla Russia cerca di riscrivere la narrazione dell'attacco al teatro di Mariupol, attribuendo la responsabilità dell'attacco all'Ucraina — mentre un'indagine precedente del New York Times aveva confermato che il bombardamento aereo fu effettuato dalle forze russe, provocando la morte di centinaia di civili che si erano rifugiati nell'edificio.
Il reportage sottolinea che al momento dell'attacco il teatro ospitava un gran numero di civili rifugiatisi nell'edificio, che dopo il bombardamento aereo fu ridotto a un cumulo di macerie. Le foto pubblicate con il reportage, scattate nell'aprile 2022, mostrano le rovine del teatro; le didascalie indicano che al momento dello scatto la zona era sotto il controllo di forze filo-russe.
Il New York Times inquadra l'uscita del documentario nel contesto più ampio della riscrittura della narrazione della guerra. Il reportage rileva che il film tenta di sovvertire le responsabilità accertate dalle indagini esistenti, riattribuendo azioni militari già documentate.
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