Mondo e sicurezza

Israele condanna il Nobel per la pace a Pillay, emerge la tensione tra meccanismi internazionali di responsabilità e potere statale

Secondo quanto riportato dal New York Times, l'avvocato per i diritti umani Navi Pillay ha ricevuto il premio Nobel per la pace di quest'anno, e da parte israeliana è seguita immediatamente una pubblica condanna della decisione del Comitato norvegese per il Nobel. Pillay aveva in precedenza presieduto una commissione che aveva accertato un genocidio commesso da Israele nella Striscia di Gaza. La vicenda ha riportato al centro del dibattito il riconoscimento, da parte dei meccanismi internazional

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Secondo quanto riportato dal New York Times, l'avvocato per i diritti umani Navi Pillay ha ricevuto il premio Nobel per la pace di quest'anno. La decisione del Comitato norvegese per il Nobel è stata pubblicamente condannata da parte israeliana nello stesso giorno della premiazione.

In qualità di presidente della commissione, Pillay aveva in precedenza portato al centro dell'attenzione internazionale un rapporto che accertava la commissione di genocidio da parte di Israele nella Striscia di Gaza. Questo accertamento costituisce di per sé una pratica ad alto rischio, con cui i meccanismi internazionali tentano di formulare una qualificazione giuridica dei crimini internazionali più gravi nel contesto di prolungate operazioni militari e assedi.

Il servizio del New York Times delinea la posizione contraria di Israele rispetto al premio, ma non cita specificamente le parole originali o le dichiarazioni scritte dei funzionari israeliani. I dettagli delle motivazioni addotte dal Comitato norvegese per il Nobel, il discorso di accettazione di Pillay e le reazioni immediate dei governi di altri Paesi rimangono insufficienti nell'attuale copertura pubblica. La carenza di tali informazioni rappresenta di per sé un'annotazione del contesto operativo dei meccanismi internazionali di responsabilità.

Quando un Paese viene a lungo documentato da organismi internazionali e dalla società civile per operazioni militari, occupazione e assedio, e il suo governo respinge i relativi procedimenti legali internazionali accusandoli di pregiudizio o strumentalizzazione politica, la questione centrale non risiede più nell'identità del singolo premiato. I meccanismi internazionali di responsabilità — che si manifestino come rapporti di commissioni ONU, cause presso la Corte internazionale di giustizia o indagini della Corte penale internazionale — quando cercano di accertare le azioni belliche di potenze e dei loro alleati, subiscono pressioni politiche dirette da parte del potere statale. La morte di civili, la carestia e la distruzione di infrastrutture nella Striscia di Gaza costituiscono la base probatoria su cui operano tali meccanismi. Il Comitato norvegese per il Nobel, assegnando il premio per la pace al protagonista di questo processo, ha conferito un avallo simbolico ai meccanismi internazionali di responsabilità, e ha altresì riacutizzato il confronto che ruota attorno a tali meccanismi.

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