Mondo e sicurezza

Mille laureati in ambito medico e sanitario in piazza a Baghdad contro le promesse di impiego disattese dal governo

Secondo quanto riportato da Al Jazeera, oltre 1000 laureati in ambito medico e sanitario hanno protestato il 9 nelle strade di Baghdad per chiedere posti di lavoro nell'organico statale; il tasso di disoccupazione giovanile in Iraq resta costantemente superiore al 30%, riflettendo l'incapacità di un governo a lungo dipendente dalle entrate petrolifere di tradurre la ricchezza nazionale in impegni occupazionali verso i giovani professionisti.

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TRUTH ERA

Secondo quanto riportato da Al Jazeera, il 9 settembre 2026, oltre 1000 laureati in ambito medico e sanitario sono scesi nelle strade di Baghdad, capitale dell'Iraq, per chiedere al governo posti di lavoro. Il giornalista di Al Jazeera Jack Hewson ha riferito dalla scena della manifestazione.

I manifestanti sono in gran parte giovani laureati con anni di formazione specialistica alle spalle. Nel sistema medico e sanitario iracheno, i posti nell'organico statale rappresentano di fatto l'unica sbocco occupazionale stabile per i professionisti della sanità. I manifestanti hanno riferito che era stato loro ripetutamente detto che avrebbero ottenuto un impiego pubblico al termine degli studi, ma le relative promesse tardano a concretizzarsi.

La manifestazione si svolge in un contesto in cui il tasso di disoccupazione giovanile in Iraq resta costantemente superiore al 30%. L'Iraq dispone di riserve petrolifere tra le più consistenti al mondo e da tempo sostiene l'ampio settore pubblico con le entrate derivanti dal petrolio. Tuttavia, a fronte di simili risorse, oltre un terzo dei giovani risulta ancora disoccupato, e l'incapacità delle finanze pubbliche di tradurre la ricchezza nazionale in impegni occupazionali è ormai evidente.

Il governo iracheno ha annunciato più volte in passato piani per assorbire i laureati nei sistemi pubblici della sanità e dell'istruzione, ma i tempi di attuazione effettiva sono stati ripetutamente rinviati e la situazione strutturale dei laureati "disoccupati subito dopo la laurea" si protrae da anni. Per i giovani che hanno investito anni di tempo e risorse familiari nel completare gli studi, questa protesta rappresenta una risposta diretta a una lunga serie di promesse tradite.

Al momento, la risposta concreta del governo iracheno a questa protesta non è chiara; resta da vedere se le dimensioni della manifestazione si amplieranno ulteriormente e se il governo rilascerà dichiarazioni sostanziali.

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