La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge la mappa elettorale repubblicana del Missouri; il segretario di Stato rischia un'udienza per oltraggio alla corte
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta dell'amministrazione Trump: a novembre il Missouri userà la vecchia mappa dei distretti. Il segretario di Stato repubblicano Danny Hoskins rischia un'udienza per aver ordinato ai funzionari locali di usare la nuova mappa contro il divieto della corte statale. Ordini federali e statali contrastanti hanno gettato nel caos la disputa elettorale.
Giovedì la Corte Suprema federale degli Stati Uniti ha respinto la richiesta dell'amministrazione Trump di usare la mappa dei distretti ridisegnata dai repubblicani nelle elezioni di metà mandato del Missouri. Secondo Al Jazeera, l'ordinanza della Corte Suprema non ha registrato alcun dissenso, aprendo la strada al mantenimento della vecchia mappa nelle elezioni di novembre di quest'anno, che potrebbero decidere il controllo della Camera dei rappresentanti.
La disputa su quale mappa abbia valore legale, tuttavia, è tutt'altro che chiusa. Nelle prime ore dello stesso giorno in cui la Corte Suprema ha emesso la sua decisione, un tribunale federale distrettuale ha autorizzato la Corte Suprema del Missouri a proseguire l'udienza per oltraggio alla corte nei confronti del segretario di Stato repubblicano Danny Hoskins. In precedenza, la corte statale aveva ordinato a Hoskins di non usare alle elezioni generali la nuova mappa sostenuta da Trump e di attenersi invece alla ripartizione approvata dopo l'ultimo censimento. Martedì il giudice federale distrettuale Stephen Clark, nominato da Trump, aveva ordinato a Hoskins di usare esclusivamente la nuova mappa, entrando così in conflitto diretto con l'ordine della corte statale. La Corte Suprema del Missouri aveva quindi ordinato a Hoskins di comparire all'udienza per oltraggio, dopo che aveva indicato ai funzionari elettorali locali di usare i nuovi distretti. Gli avvocati dello Stato che rappresentano Hoskins avevano chiesto a Clark di sospendere l'udienza, ma la richiesta era stata respinta.
Dietro questo braccio di ferro giudiziario c'è il ritaglio mirato della mappa elettorale da parte del Partito repubblicano del Missouri. Il piano rivisto prende esplicitamente di mira il seggio di Kansas City rappresentato dal deputato democratico Emanuel Cleaver: una parte del distretto viene smembrata e assegnata ai distretti vicini, mentre il resto viene spinto verso aree rurali repubblicane. Al Jazeera ha osservato che l'obiettivo immediato della nuova mappa è conquistare sette degli otto seggi del Missouri alla Camera, uno in più rispetto a prima. Il Missouri è il secondo Stato a guida repubblicana, dopo il Texas, ad attuare una nuova mappa dopo che Trump aveva esortato pubblicamente i repubblicani a ridisegnare i distretti in vista delle elezioni di metà mandato.
È altrettanto significativo il modo in cui le procedure sono state usate per consolidare la nuova mappa. Gli oppositori del ridisegno hanno raccolto centinaia di migliaia di firme per chiedere un referendum statale sulla nuova mappa e le hanno presentate a dicembre dello scorso anno. Hoskins ha però respinto la petizione soltanto ad agosto, il giorno delle primarie statali, sostenendo che le petizioni referendarie non potessero essere utilizzate per ridisegnare i distretti congressuali. Il ritardo ha permesso di usare la nuova mappa nelle primarie di agosto. I funzionari repubblicani dello Stato hanno sostenuto che sostituire i distretti prima delle elezioni generali avrebbe violato i diritti federali degli elettori.
La scorsa settimana la Corte Suprema del Missouri ha stabilito che la nuova mappa non è mai entrata in vigore, sospendendone retroattivamente l'efficacia fino al momento in cui gli oppositori avevano presentato la petizione, e ha ordinato di inserire il referendum sul ridisegno nella scheda elettorale di novembre. Hoskins ha obbedito. Il Missouri ha poi fatto ricorso alla Corte Suprema federale, ma il giudice Brett Kavanaugh ha respinto la richiesta. L'ordinanza della Corte Suprema di giovedì vieta quindi a Hoskins di usare la nuova mappa e stabilisce chiaramente che per le elezioni di novembre dovrà essere usata la vecchia mappa approvata dai legislatori repubblicani dopo l'ultimo censimento del 2022.
Il giudice Clark ha però emesso in seguito un'ordinanza contraddittoria. Resta incerto quale dei due ordini, quello federale o quello statale, prevarrà: non sono chiari neppure l'esito definitivo dell'udienza per oltraggio a carico di Hoskins e il successivo percorso d'appello. Mentre le elezioni di metà mandato di novembre si avvicinano, gli elettori del Missouri non sanno ancora con quale mappa dei distretti andranno a votare.
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