Potere e politica

Trump chiede pubblicamente all'Ucraina di «cambiare leadership»: gli Usa allentano le sanzioni sul diesel russo e al contempo bacchettano il leader di un alleato

A poche settimane dalle elezioni di midterm e con i prezzi dei carburanti sotto pressione, Trump ha lanciato un appello pubblico all'Ucraina affinché «cambi guida». La presa di posizione è arrivata dopo che Zelensky aveva criticato Washington per l'allentamento delle sanzioni sul diesel russo, rivelando come la politica Usa verso la Russia sia condizionata dalla politica energetica interna e come il rapporto tra Stati Uniti e Ucraina sia caratterizzato da una reale disparità di potere.

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TRUTH ERA

A poche settimane dalle elezioni di midterm americane e con i prezzi dei carburanti costantemente sotto pressione, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un appello pubblico all'Ucraina affinché «cambiasse leadership», portando in primo piano la frattura con Zelensky. La miccia di questo scontro è stata la recente decisione di Washington di allentare le sanzioni sulle esportazioni di diesel russo.

Secondo quanto riportato dal giornalista di France 24 Gulliver Cragg, Trump, lo scorso sabato e dopo che Zelensky aveva criticato l'allentamento delle sanzioni Usa sul diesel russo, ha chiesto pubblicamente all'Ucraina di «get a new leader» (cambiare leadership). Il reportage sottolinea come Trump, a poche settimane dalle elezioni di midterm, si trovi a fronteggiare il prezzo dei carburanti come una delle questioni concrete che preoccupano gli elettori.

Non si tratta di una normale divergenza diplomatica. La critica di Zelensky all'allentamento delle sanzioni e l'invito di Trump, sotto la pressione dei prezzi dei carburanti, a sostituire la guida di Kiev si collocano sulla stessa linea temporale: da un lato l'allentamento delle sanzioni energetiche Usa sulla Russia, dall'altro la pressione pubblica degli Stati Uniti sulla leadership di un alleato in tempo di guerra. Insieme, delineano una politica verso la Russia condizionata dalla politica energetica interna e una reale disparità di potere nelle relazioni tra Stati Uniti e Ucraina.

La critica di Zelensky all'allentamento delle sanzioni punta il dito contro la logica del doppio standard nel quadro sanzionatorio occidentale: le restrizioni alle esportazioni energetiche russe si mantengono quando servono sul campo di battaglia, ma si accantonano quando servono ai distributori di benzina. Quando la stretta o l'allentamento delle sanzioni non è più deciso in base al suo obiettivo dichiarato — indebolire la macchina bellica russa — ma in base ai prezzi interni della benzina negli Stati Uniti, le sanzioni scivolano da strumento diplomatico a merce politica.

L'altra faccia di questa merce politica è il prezzo che l'Ucraina continua a pagare per questa guerra. Quando il presidente degli Stati Uniti invita pubblicamente un Paese sovrano a cambiare la propria leadership, quale che ne sia l'intenzione, il gesto in sé costituisce una forma implicita di pressione politica. E per un Paese sottoposto a una pressione militare costante, qualsiasi instabilità della sua leadership si traduce in una situazione ancora più incerta al fronte e nel Paese.

Il reportage di France 24 non specifica nei dettagli la portata concreta e la data di entrata in vigore dell'allentamento delle sanzioni Usa sul diesel russo; le reali ripercussioni di questa presa di posizione di Trump sulle relazioni tra Stati Uniti e Ucraina e sulla situazione sul campo di battaglia restano da verificare.

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