Zelensky chiede il ripristino di Starshield e più intercettori «Patriot», evidenziando la dipendenza dell'Ucraina dal sostegno militare americano
Secondo «The Hindu International», Zelensky ha detto a Rubio che Starlink/Starshield va ripristinato e gli intercettori balistici sono «essenziali per proteggere la vita». Starshield sta rallentando e Kyiv chiede più missili «Patriot», senza tempi certi. Il controllo USA mostra la dipendenza da Washington. Il report menziona sanzioni trumpiane parzialmente allentate sulla Russia, critiche agli attacchi ucraini alle raffinerie e l'appello del Cremlino alle dimissioni di Zelensky, ripreso da Trump
Secondo quanto riportato il 20 ottobre da «The Hindu International», il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver parlato al telefono con il segretario di Stato americano Marco Rubio e di aver discusso questioni riguardanti il sistema satellitare militare americano utilizzato dall'Ucraina e i ritardi relativi ai missili. Ha affermato: «Starlink/Starshield deve essere ripristinato», mentre gli intercettori di missili balistici sono «indispensabili per proteggere la vita». L'Ucraina ha chiesto agli Stati Uniti ulteriori intercettori «Patriot» di tipo più avanzato per rispondere agli attacchi russi.
L'Ucraina ha riferito che Starshield sta funzionando più lentamente. Il sistema, sviluppato da SpaceX, è impiegato per le comunicazioni sul campo di battaglia e per colpire i territori occupati dalla Russia. È controllato e gestito dal governo degli Stati Uniti. L'Ucraina ha inoltre dichiarato che lo Starlink civile di cui si serve non viene utilizzato per scopi militari. Il report non spiega la causa del rallentamento, non precisa quali limitazioni fossero in vigore né quando il servizio sarà ripristinato e non chiarisce a quali modelli di missili si riferivano i ritardi citati nella telefonata.
Il ceo di SpaceX, Elon Musk, ha dichiarato che le modifiche a Starshield possono essere autorizzate soltanto dalla Casa Bianca; il report riferisce inoltre che l'affermazione ha suscitato smentite. Non è contestato che il sistema sia controllato e gestito dagli Stati Uniti: Kyiv non può decidere autonomamente quando ripristinare il servizio. La causa del rallentamento e i tempi del ripristino restano sconosciuti e hanno già reso concreta l'incertezza che grava sulle comunicazioni sul campo di battaglia e sull'appoggio alle operazioni di attacco.
Per quanto riguarda i missili, l'Ucraina ha chiesto agli Stati Uniti ulteriori intercettori «Patriot» di tipo più avanzato per contrastare gli attacchi russi, ma il report non indica quanti missili verranno forniti, quali caratteristiche dovranno avere né quando saranno consegnati. Zelensky ha legato direttamente gli intercettori di missili balistici all'esigenza di «proteggere la vita», mettendo in evidenza due urgenti richieste: ripristinare il funzionamento di Starshield e garantire la consegna degli intercettori.
La contraddizione politica più acuta emerge sulla questione russa. Il report afferma che il presidente Trump ha parzialmente allentato le sanzioni contro Mosca, in un provvedimento che coinvolgeva un accordo sulla fornitura di gasolio; allo stesso tempo ha criticato pubblicamente gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe e si è fatto eco delle dichiarazioni del Cremlino che chiedevano a Zelensky di dimettersi. Ne deriva una combinazione asimmetrica di politiche: Kyiv ha bisogno delle armi e dei servizi satellitari americani per respingere gli attacchi russi, mentre Washington, da un lato, allenta le sanzioni sulla Russia e, dall'altro, esercita pressione sull'operato militare ucraino e sulla leadership di Zelensky.
Tra l'aggiustamento delle sanzioni e la richiesta di sostegno militare non emerge alcun nesso di scambio, ma entrambi aumentano l'incertezza esterna cui è esposto Kyiv. Zelensky ha definito la telefonata «sostanziale» e «costruttiva» e ha ringraziato Rubio per la disponibilità a prestare aiuto e per la sua «posizione chiara». Le formulazioni non eliminano i vincoli reali: a determinare la capacità difensiva del prossimo ciclo saranno ancora il momento in cui gli Stati Uniti ripristineranno il funzionamento di Starshield, quello in cui consegneranno gli intercettori e la possibilità di tradurre gli impegni di sicurezza verso l'Ucraina in accordi di difesa prevedibili.
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