Citroën porta la 2CV sulla scena dell'elettrico: la "promessa cinese" dietro il rilancio del mercato auto europeo resta una scatola nera
Al Salone di Parigi 2026, Citroën ha annunciato il lancio di una versione elettrica rétro della 2CV, classica vettura nata nel 1948, nell'ambito di una strategia guidata da Stellantis che punta su auto elettriche piccole e a basso prezzo per contrastare la pressione dei veicoli elettrici cinesi. France 24 riferisce che il mercato auto europeo ha ricevuto un impulso grazie alla "promessa cinese di contenere le esportazioni di auto elettriche cinesi", ma il meccanismo specifico di tale promessa —
PARIGI – Il Salone di Parigi 2026 ha mostrato due volti, sospeso tra la narrazione nostalgica e l'accelerazione sull'elettrificazione: da un lato le case europee cercano di invertire una tendenza alle vendite in calo da anni, dall'altro Citroën si prepara a lanciare una versione elettrica rétro della sua classica vettura nazionale 2CV.
Secondo quanto riportato da France 24, la casa automobilistica multinazionale Stellantis punta su auto elettriche piccole e a basso prezzo per riconquistare i clienti perduti, e riproporre la 2CV, nata nel 1948, sulla scena dell'elettrico è uno dei pilastri narrativi di questa strategia. Il giornalista dell'emittente Charles Pellegrin ha illustrato questa direzione di transizione in un'intervista sul posto con l'amministratore delegato di Citroën, Xavier Chardon. L'intero salone si è concentrato su modelli elettrici e ibridi, e il presidente francese Macron ha effettuato la consueta visita — il sostegno del governo e l'atteggiamento di autodifesa delle case automobilistiche sono andati in scena simultaneamente.
Il reportage aggiunge che l'industria automobilistica europea ha ricevuto un impulso grazie alla "promessa cinese di contenere le esportazioni di auto elettriche cinesi". Tuttavia, France 24 non ha fornito alcun dettaglio sul meccanismo con cui opera la "promessa" — dazi, contingenti, limiti volontari all'esportazione o intese politiche intergovernative —; analogamente non sono stati resi noti né il volume effettivo delle auto elettriche cinesi che arrivano sul mercato europeo, né l'attuale entità del calo delle vendite nel mercato auto europeo.
Le omissioni stesse, nel riportare o meno determinate informazioni, costituiscono già parte della logica con cui opera la politica industriale automobilistica europea: quando la ripresa del settore è legata al "contenimento altrui", la reale posizione competitiva sul piano tecnologico e dei prezzi viene spinta al di fuori della vista del pubblico. Stellantis può riconfezionare la 2CV come modello elettrico e raccontare bene una storia nostalgica in fiera, ma fatica a rispondere a una domanda più fondamentale: su cosa contano davvero le case automobilistiche europee per difendere le proprie quote di mercato?
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