Mondo e sicurezza

Il Kenya non registra nuovi casi di Ebola; l'epidemia nella RDC persiste da quasi cinque mesi con oltre 4.300 morti e per il relativo ceppo non esistono vaccini autorizzati

Il 12 ottobre il Ministero della Salute del Kenya ha comunicato che, dal decesso del primo paziente di Ebola avvenuto a Nairobi il 5 ottobre, 293 campioni sono risultati tutti negativi. Secondo i dati diffusi lo stesso giorno dall'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica della Repubblica Democratica del Congo, l'epidemia in atto, dichiarata il 15 maggio, ha provocato 8.978 contagi e 4.336 decessi; il ceppo Bundibugyo, responsabile dell'epidemia, non dispone ancora di trattamenti o vaccini autorizza

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Il Kenya non ha registrato nuovi casi di Ebola, ma il primo paziente deceduto proveniva dalla Repubblica Democratica del Congo — dove l'epidemia persiste da quasi cinque mesi, ha causato oltre 4.300 morti e gli strumenti medici corrispondenti non sono ancora disponibili.

Secondo quanto riportato da Africanews, il 12 ottobre il Ministero della Salute del Kenya ha comunicato che, dal decesso di un paziente di Ebola avvenuto a Nairobi il 5 ottobre, nel Paese non sono stati registrati nuovi casi di Ebola. Il Ministero ha dichiarato che le autorità hanno effettuato test su 293 campioni, risultati tutti negativi.

L'uomo, di 40 anni, risultato positivo al test per l'Ebola nella RDC, si era recato nella capitale keniota prima di morire. Si tratta del primo decesso per Ebola registrato in territorio keniota. Il Ministero ha censito 122 contatti, di cui 108 sono attualmente sotto osservazione in isolamento e non hanno mostrato sintomi. Le condizioni attuali dei restanti 14 contatti non sono state specificate nella comunicazione.

Il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa CDC) aveva in precedenza dichiarato che in Kenya non è attualmente in atto alcuna epidemia di Ebola, ma solo un caso importato. Il governo keniota ha attivato la linea telefonica 719 per fornire informazioni al pubblico e ha invitato i cittadini a restare vigili e a rispettare le misure di protezione.

Il vero epicentro dell'epidemia resta la RDC. Secondo i dati pubblicati il 12 ottobre dall'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica del Paese, ripresi da Africanews, l'epidemia di Ebola, dichiarata il 15 maggio, ha complessivamente causato 8.978 contagi e 4.336 decessi.

Il ceppo responsabile di questa ondata è il Bundibugyo, per il quale non esistono ancora trattamenti o vaccini autorizzati — il che significa che, sul piano clinico, di fronte a questa ondata si può ricorrere solo a terapie di supporto. La comunicazione non spiega le ragioni strutturali del ritardo nello sviluppo, ma un dato inevitabile emerge: quando l'epidemia continua a mietere vittime in aree con sistemi sanitari fragili e conflitti protratti nel tempo, mentre vaccini e terapie mirati a quel ceppo restano fermi nelle pipeline di sviluppo, lo squilibrio nella distribuzione globale delle risorse di sanità pubblica torna a manifestarsi — i luoghi in cui l'epidemia uccide per primi sono spesso gli ultimi a ricevere gli strumenti necessari.

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