Politiche e governance

Progetto ferroviario nello Stato di Victoria espropria terreni sotterranei, 218 appartamenti fermi – il promotore fa causa chiedendo oltre 100 milioni di dollari australiani

Il promotore immobiliare australiano H1Land ha dovuto fermare per due anni il progetto di 218 appartamenti avviato a Melbourne, a causa dell'esproprio di terreni sotterranei deciso dal governo statale. Più di cento acquirenti che avevano già firmato un contratto preliminare non possono ottenere la consegna degli immobili né riavere la caparra. La società ha presentato due cause in tribunale, per un risarcimento stimato in oltre 100 milioni di dollari australiani.

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Secondo quanto riportato dal Times of India, il promotore immobiliare australiano H1Land ha citato in giudizio la Suburban Rail Loop Authority (SRLA) dello Stato di Victoria, chiedendo un risarcimento di almeno 100 milioni di dollari australiani, perché un progetto ferroviario statale ha causato il fermo dei lavori per due anni del progetto residenziale Southpoint, nel quartiere Cheltenham di Melbourne.

Il progetto Southpoint si trova lungo la Nepean Highway, di fronte al centro commerciale Westfield Southland, e prevede la realizzazione di 218 appartamenti. Il progetto aveva ottenuto l'approvazione urbanistica già nel 2017, più di un anno prima dell'annuncio del progetto Suburban Rail Loop (SRL) e della prevista stazione e dei tunnel di Cheltenham. Tuttavia, nel maggio 2024, quando le squadre di cantiere si erano appena insediate in sito da appena due giorni per avviare i lavori, l'autorità ha emesso una comunicazione annunciando l'intenzione di espropriare il sottosuolo del lotto fino a circa quattro metri di profondità, costringendo i lavori a fermarsi.

Dai documenti giudiziari emerge che H1Land accusa il ministro competente di essere stato informato in modo errato sul fatto che il tunnel non avrebbe interessato la sua proprietà, e accusa l'autorità di non aver condotto consultazioni con il promotore durante la fase di pianificazione ferroviaria del 2021. All'inizio del 2022, stando alle accuse, l'autorità non avrebbe ancora comunicato a H1Land che il suo terreno avrebbe potuto essere espropriato o che il progetto ferroviario avrebbe potuto condizionare la costruzione. L'autorità avrebbe proposto un incontro solo nel febbraio 2022, per poi acconsentire, nel maggio dello stesso anno, a farsi carico delle spese ragionevoli per riunioni tecniche e negoziazioni. Nei due anni successivi le parti hanno continuato a negoziare, periodo durante il quale il promotore ha ingaggiato un'impresa edile e ottenuto l'approvazione dei finanziamenti per la costruzione.

La notifica di esproprio ha interrotto questo percorso. All'inizio di settembre 2024 le parti avevano raggiunto un accordo per un risarcimento anticipato di 2,5 milioni di dollari australiani. H1Land ha però successivamente scoperto che, alla fine di agosto 2024, l'autorità aveva già presentato al ministro responsabile del progetto ferroviario una raccomandazione per la cancellazione di diritti sul sottosuolo quasi identici a quelli che erano al centro della negoziazione del risarcimento. Nel 2025 il progetto ferroviario ha ottenuto ufficialmente il controllo del sottosuolo conteso. I successivi negoziati tra le parti per modificare il progetto architettonico degli appartamenti sono quindi tutti falliti.

H1Land chiede ora un risarcimento che copra le spese già sostenute, i danni derivanti dai ritardi, le spese legali e i presunti mancati utili, per un totale stimato superiore ai 100 milioni di dollari australiani. La società ha presentato alla Corte Suprema due cause distinte: una azione di risarcimento e un'altra con cui chiede ai giudici di stabilire se sia legittima la decisione del governo di cancellare i suoi diritti sul sottosuolo. Se la società dovesse vincere in questa seconda causa, parte dei diritti sul sottosuolo potrebbe tornare in suo possesso, il che potrebbe avere ulteriori ripercussioni sul tracciato del tunnel ferroviario previsto.

A risentirne non è solo il promotore immobiliare. Dalla fine del 2021, più di cento famiglie e investitori hanno sottoscritto un contratto preliminare di acquisto per appartamenti del progetto Southpoint. A causa del fermo dei lavori, questi acquirenti sono ancora in attesa della consegna e non possono recuperare la caparra già versata.

La causa tocca una questione più ampia: quando i governi portano avanti grandi progetti infrastrutturali, quale responsabilità giuridica hanno nei confronti dei proprietari di immobili già dotati di permessi edilizi nelle aree limitrofe. H1Land sostiene che l'autorità avrebbe dovuto essere consapevole del fatto che le sue decisioni avrebbero potuto causare perdite economiche ai proprietari di immobili limitrofi che avevano già ottenuto le necessarie autorizzazioni edilizie. L'esito della causa potrebbe riguardare decine di migliaia di proprietari di terreni coinvolti in grandi progetti infrastrutturali. Il caso, che comprende due distinti procedimenti legali, potrebbe richiedere molto tempo per giungere a una definizione.

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