Politiche e governance

Microsoft e Adobe nel mirino: l'amministrazione Trump restringe i visti H-1B in nome del controllo dell'immigrazione

Il vicepresidente americano Vance ha accusato pubblicamente Microsoft di abusare del programma di visti H-1B per assumere lavoratori stranieri a costi inferiori a quelli di mercato; l'amministrazione Trump ha quindi introdotto una nuova serie di misure restrittive che include colossi tecnologici come Microsoft e Adobe. Microsoft ha difeso le proprie pratiche di assunzione, ma i termini concreti delle nuove politiche e le basi specifiche delle accuse di Vance non sono stati resi noti.

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TRUTH ERA

Il vicepresidente americano JD Vance ha preso pubblicamente di mira Microsoft, accusandola di sfruttare il programma di visti H-1B per assumere lavoratori stranieri a costi inferiori a quelli di mercato, danneggiando gli interessi dei lavoratori americani. Secondo quanto riportato dal canale France 24, l'amministrazione Trump ha introdotto una nuova serie di misure restrittive nei confronti del programma H-1B, includendo tra i soggetti colpiti dalle limitazioni anche un altro colosso tecnologico come Adobe, proseguendo così la propria linea di controllo dell'immigrazione. Da parte sua, Microsoft ha difeso le proprie pratiche di assunzione.

Vance ha puntato il dito contro un'azienda tecnologica dal valore di mercato tra i più alti al mondo, portando sul palcoscenico della mobilitazione politica un regime di visti che da tempo rientra nell'ambito del diritto amministrativo. Tuttavia, i dati dettagliati su cui si fondano le accuse di Vance non sono stati resi pubblici, e nemmeno i termini concreti e l'ambito di applicazione delle nuove misure restrittive sono stati specificati nel servizio.

Nella stessa trasmissione, France 24 ha menzionato inoltre la possibilità che la Germania aderisca al progetto di sviluppo di un caccia militare guidato dal Regno Unito. Solo pochi mesi fa, la Germania era appena uscita da un programma analogo condotto insieme alla Francia, ma i progressi verso l'adesione al progetto britannico non hanno ancora trovato conferma e restano allo stadio di ipotesi.

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